Pittura ad Olio
La tecnica della pittura ad olio: NASCITA DELLA PITTURA A OLIO Dopo il 450 esigenza di modificare la tecnica della tempera su tavola Si aggiunge lattice, collante, uovo, gomme o cera ai colori a tempera La tempera viene stesa a strati Le tinte vengono accostate con intensità diverse PER CREARE UN EFFETTO PIU’ “PASTOSO” I pittori fiamminghi adottano la pittura ad olio prima che in Italia Si usava come sostanza agglomerante l’olio vegetale Possibilità di ritocchi, anche con spatola e dita Pittori fiamminghi che la adottarono, assieme alla più “sicura” tempera: Jan Van Eyck e Roger Van Der Weiden Ma la pittura ad olio esisteva già nel medioevo, anche se venne abbandonata perché non si asciugava facilmente. I segreti del mestiere racchiudevano complicati procedimenti per la preparazione della tavola da dipingere ..
Eliano Fantuzzi – Pittore Italiano
Eliano Fantuzzi nasce a Modena nel 1909 ma subito la famiglia si trasferisce a Verona, dove l’artista precocemente scoprirà la sua vena pittorica. Giovane e talentuoso, a sette anni dipinge un grande quadro rappresentante Muzio Scevola che si bruciava la mano, lui stesso dirà in seguito che ciò che allora vedeva come un gioco, la pittura, lo accompagnerà per tutta la vita. A 15 anni dopo il Ginnasio, frequenta il Liceo Artistico di Verona e dopo un anno fu promosso e giudicato idoneo alla locale Accademia. Durante gli studi sogna Parigi e gli Impressionisti, Mont – Martre e la vita boemienne e nel 1924 finalmente si trasferisce nella capitale francese. A Parigi organizza le sue prime mostre, lavora come cameriere e come facchino, conosce Pablo Picasso e George Braque, attraversa alterne fortune e diventa amico di Matisse e di Chagal. Nel 1939 si arruola nell’esercito francese, dopo essere diventato uno degli artisti più richiesti di Parigi. Nel 1943 rientra in Italia, a Roma, dove comincia a frequentare i maggiori artisti del momento fra cui Ottone Rosai.






